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Ammissione al Gratuito Patrocinio


Il patrocinio a spese dello Stato (spesso chiamato “gratuito patrocinio”) è un istituto che permette alle persone con reddito basso di farsi assistere da un avvocato senza dover pagare il suo compenso. Le spese vengono anticipate e sostenute dallo Stato.

1. Chi può chiedere il patrocinio a spese dello Stato

Possono chiedere il patrocinio a spese dello Stato:

  • i cittadini italiani;
  • i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia;
  • gli apolidi e, in alcuni casi, enti o associazioni senza scopo di lucro.

Nel processo penale la richiesta può riguardare sia l’imputato/indagato sia, in determinati casi, la persona offesa dal reato.

2. Requisito di reddito

Per essere ammessi è necessario avere un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore al limite stabilito dalla legge, aggiornato periodicamente dal Ministero della Giustizia.

Il reddito da considerare è, di regola, quello del richiedente più quello dei familiari conviventi (salvo alcune eccezioni, ad esempio nei procedimenti in cui i familiari sono in conflitto di interessi con il richiedente).

Esistono inoltre casi particolari (come alcune specifiche ipotesi di reati gravi, ad esempio violenza domestica, violenza sessuale e altri reati indicati dalla legge) in cui la persona offesa può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal reddito.

3. Per quali procedimenti si può chiedere

Il patrocinio a spese dello Stato può essere chiesto:

  • nei processi civili e amministrativi;
  • nei processi penali;
  • nei procedimenti di sorveglianza (ad esempio misure alternative, permessi premio, liberazione condizionale, ecc.), quando la legge lo prevede.

Per i procedimenti trattati dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli, il beneficio può essere richiesto per farsi assistere dall’avvocato nelle udienze e nelle fasi relative alla misura di sicurezza o alla misura alternativa.

4. Come si presenta la domanda

La domanda (istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato) è un modulo che va compilato e firmato. Di norma viene predisposta e depositata dal tuo avvocato, ma puoi anche rivolgerti direttamente a un avvocato abilitato al patrocinio a spese dello Stato oppure agli uffici di orientamento al cittadino.

Nell’istanza devono essere indicati:

  • i tuoi dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale, residenza);
  • il tipo di procedimento per cui chiedi il beneficio (civile, penale, sorveglianza, ecc.);
  • una dichiarazione sostitutiva con l’indicazione del tuo reddito e di quello dei familiari conviventi;
  • la descrizione, anche sintetica, delle ragioni della causa o del procedimento.

Alla domanda vanno allegati, quando possibile:

  • copia dell’ultima dichiarazione dei redditi o altra documentazione utile (buste paga, certificazioni, ecc.);
  • copia di eventuali provvedimenti o atti già ricevuti (decreti, ordinanze, verbali, ecc.);
  • copia di un documento di identità in corso di validità.

5. Dove si presenta la domanda

L’ufficio competente dipende dal tipo di procedimento:

  • nei procedimenti civili di regola la domanda si presenta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo dove ha sede il giudice che tratta la causa;
  • nei procedimenti penali la domanda si presenta alla Cancelleria del giudice che procede (ad esempio giudice penale, giudice dell’udienza preliminare, ecc.);
  • nei procedimenti davanti al Tribunale di Sorveglianza di Napoli, di norma l’istanza viene presentata, tramite il difensore, alla Cancelleria del Tribunale di Sorveglianza, che la sottopone al magistrato competente.

6. Cosa succede dopo la domanda

L’ufficio competente (Consiglio dell’Ordine o giudice, a seconda dei casi):

  • controlla i dati sul reddito e la documentazione allegata;
  • valuta che la richiesta non sia manifestamente infondata;
  • emette un provvedimento di ammissione (anche provvisoria) oppure di rigetto dell’istanza.

Se la domanda viene accolta:

  • verrai ammesso al patrocinio a spese dello Stato per quella causa o procedimento (e per le fasi coperte dal provvedimento);
  • l’avvocato sarà pagato dallo Stato, con un decreto di liquidazione emesso al termine della fase o del procedimento.

7. Cosa comporta per il cittadino

Se sei ammesso al patrocinio a spese dello Stato:

  • non devi pagare il compenso dell’avvocato per le attività coperte dal provvedimento di ammissione;
  • non devi versare anticipi, acconti o “integrazioni” al difensore per quelle prestazioni;
  • eventuali diritti e spese possono essere poste a carico dello Stato, secondo quanto stabilito dalla legge.

8. I tuoi doveri: aggiornare i dati di reddito

Il beneficio del patrocinio a spese dello Stato è concesso sulla base del reddito dichiarato. Sei tenuto a:

  • fornire informazioni vere e complete sul tuo reddito e quello dei familiari conviventi;
  • comunicare immediatamente eventuali variazioni rilevanti (ad es. nuovo lavoro, aumento significativo del reddito) che possono far superare il limite di legge;
  • collaborare, se richiesto, con eventuali controlli fiscali o verifiche disposte dall’autorità giudiziaria.

In caso di dichiarazioni false o incomplete, la legge prevede:

  • la revoca del beneficio con effetto retroattivo;
  • l’obbligo di restituire quanto pagato dallo Stato;
  • possibili sanzioni penali per il reato di falsa dichiarazione.

9. In sintesi

Se hai redditi bassi e devi affrontare un processo (anche davanti al Tribunale di Sorveglianza di Napoli), puoi chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato:

  • rivolgiti a un avvocato di fiducia o a un avvocato abilitato al gratuito patrocinio;
  • compila e firma la domanda con la dichiarazione dei redditi;
  • attendi il provvedimento di ammissione;
  • se ammesso, non dovrai pagare l’avvocato per le attività coperte dal beneficio.

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